The Locker Room

E’ TROPPO PRESTO.

26 maggio 2015 Almanacco, Coppe, Europa

Ci sono giocatori a cui chiederemmo di fare della propria carriera una sorta di infinito supplementare nonostante questi non abbiano mai indossato la maglia della nostra squadra del cuore. Giocatori definiti universali, semplicemente perché le loro giocate e il loro talento appartengono al calcio stesso. Ed è per questo che alla fine di questa stagione sportiva, ogni amante del pallone avrà a ragione, un po’ il cuore infranto.

Steven George Gerrard e Xavi Hernandez Creus. Entrambi classe 1980. Entrambi con oltre 500 presenze indossando sempre la medesima maglia; il primo quella del Liverpool e il secondo quella del Barcellona. Entrambi hanno salutato nelle scorse settimane il proprio pubblico, il proprio stadio, la propria squadra e sicuramente una parte importante della propria vita. Entrambi avrebbero voluto che questo momento non arrivasse mai.

“Sono felice di come è andata. Non avrei potuto trovare posto migliore, il mio sentimento per questo club è molto forte. Mi sono divertito tanto. Giocare le finali di Champions League, degli Europei, della Coppa del Mondo… Scegliere una partita? Non potrei scegliere un momento in particolare, ho giocato così tanto…”.

Si è divertito Xavi. E ha fatto divertire tutti noi. Protagonista insieme a Andrès Iniesta di un calcio che non sarà possibile replicare, semplicemente perché inventato, costruito, sviluppato da e per loro. “Cerebro” nel Barcellona delle meraviglie e nella Nazionale Spagnola che non e più semplicemente la squadra delle “Furie Rosse” ma un undici che ha scritto la storia calcistica di un Paese, conquistando un Mondiale e due Campionati Europei.

L’ultima passerella di Steven Gerrard all’Anfield ha invece un sapore più serioso e solenne del saluto di Xavi al Camp Nou; il catalano completamente ricoperto di coriandoli blaugrana ringraziava un pubblico innamorato e commosso al quale egli stesso aveva contribuito a regalare l’ennesimo trofeo e soprattutto una finale di Champions tutta da giocare il prossimo 6 Giugno contro la Juventus. Un campione che lascia la sua squadra in mano ad altri campioni; che passa idealmente il testimone al compagno di sempre, Iniesta, strizzando l’occhio al più grande di tutti, Leo Messi, il giocatore per il quale verticalizzare, non è mai stao così bello.
Anche Gerrard nei Reds ha vinto tanto, ma dal prossimo anno si ha forte la sensazione che senza di lui, il Liverpool cammini un po’ più solo. Undici i trofei alzati nel Club inglese, la stagione più vittoriosa è stata quella del 2000-2001, quando il Liverpool guidato da Gerard Houllier vinse Coppa Uefa, Fa Cup e Coppa di Lega, vincendo poi anche la Supercoppa Europea e la Supercoppa inglese. Nel 2005 strappa al Milan la Champions League, nella storica notte di Istanbul, mancando però il Mondiale per Club e soprattutto la conquista di una Premier. Volerà in America Gerrard dove dal 1 Luglio 2015 sarà un giocatore del Los Angeles Galaxy, ma di certo quello a Liverpool non è un addio, anche perché come ha detto lo stesso giocatore, l’Anfield Road è semplicemente casa sua.E