The Locker Room

JC 14

25 marzo 2016 Almanacco, Europa, Speak About

Totale, visionario, profetico, fiero, senza compromessi. Parlare del calcio di Hendrik Johannes Cruijff equivale a raccontare l’atleta e l’uomo. La rivoluzione olandese ha la mente di Marinus Michels e il suo talento. Quella blaugrana porta all’estremizzazione la totalità dell’ ”Arancia Meccanica”di Michels, la distrugge e la ricrea proiettandola nel futuro. Un calcio visionario che quella squadra dei sogni seppe interpretare esattamente seguendo i dettami del suo Profeta. “E’ come se ci avesse insegnato una nuova grammatica; ci sono cose che lui ci ha portato e noi non conoscevamo. A Barcellona prima di lui non c’era niente, la sua è stata più di una Rivoluzione”. A ricordarlo con queste parole è Pep Guardiola, il “cerebro” del centrocampo del Barca, affascinato, influenzato e poi ispirato dal sistema di Cruijff nel suo presente di allenatore.

E’ come se per Cruijff il giocatore più importante non fosse quello più muscolare, quello più votato alla corsa e al sacrificio ma quello più rapido nel pensare.

Quella che per molti era spocchia, per i suoi uomini, i suoi compagni e i suoi tifosi era forza mentale; Cruijff vinceva, evolveva e cadeva col suo sistema, aveva una fede incrollabile in quello che faceva e che lo portava ad esporsi in maniera quasi paradossale. Cruijff non era un ribelle, un diamante incompiuto, un maledetto. Non era umile e non capiva perchè avrebbe dovuto esserlo.“Aveva dei difetti? Per carità, era umano. Ma era potente con i potenti, difendeva i più deboli. Quando con la Juventus eravamo quasi eliminati, ho pensato a cosa avrebbe fatto lui.”

Federico Buffa ha definito il suo modo di giocare “geograficamente mercuriale”,ed è così che il suo nome, la sua filosofia totale, talentuosa e visionaria rimarrà impressa nella storia del calcio. La verità è che abbiamo perso un grande talento, un grande mente calcistica e una ancor più grande personalità; è successo come quando fummo costretti a salutare Alfredo Di Stefano e Nils Liedholm. Siamo amareggiati, nostalgici e dispiaciuti. Ma non preoccupati: in qualsiasi luogo sia atteso, se la saprà cavare egregiamente.